Descrizione

IL MOSTRO DEI COLORI
Protagonista del racconto è infatti il mostro dei colori che ha mischiato tutte le emozioni e si è svegliato confuso e strano perché quando le emozioni sono tutte insieme non funzionano. Il simpatico mostro riuscirà a separare le singole emozioni riconoscendole e abbinandole ognuna a un colore grazie all’aiuto di una bambina in scala di grigi che sistemerà ciascuna emozione nel suo barattolino: il giallo è l’allegria, l’azzurro la tristezza, il rosso la rabbia, la calma è verde e nera è la paura. Rimettendo a posto le emozioni il mostro tornerà a sentirsi bene.
Come primo pop-up viene utilizzato il colore giallo. Simboleggia l’allegria e qui il mostro sbuca dalla pagina sinistra con un espressione felice, giocando con foglie tridimensionali insieme alla bambina presente sull’altra facciata, questa è l’allegria.
Con la rabbia il mostriciattolo è l’unico protagonista, posizionato al centro sbuca bruscamente fuori da una grossa macchia di colore rosso.
Successivamente il mostro è rappresentato in dimensioni ridotte, con grandi rami pop- up che lo circondano. Questa scena viene ideata da Anna per ricreare la paura, attraverso l’uso del nero.
Il mostriciattolo colorato di verde, sdraiato su un amaca con aria rilassata è il simbolo della serenità.
Dopo aver identificato ogni emozione, la bambina può finalmente imbottigliarle singolarmente.
Ciascun barattolo è contrassegnato, grazie ad una linguetta è possibile sollevare l’etichetta e scoprire il colore appartenente all’emozione.
Nel pop-up finale il mostro si innamora della bambina in scala di grigi e improvvisamente il suo manto si tinge di un altro colore. Il rosa, la tinta dell’amore.
LE EMOZIONI
Le emozioni, quelle primarie, istintive,come la rabbia, la paura, la felicità, il disgusto, la tristezza e la sorpresa possono cogliere impreparato qualsiasi adulto, figuriamoci un bambino.
Chi fa da tramite tra le emozioni e i bambini sono ovviamente i genitori che educano i propri figli a riconoscerle e a gestirle.
Non esiste nulla che sia efficace come l’abbraccio e le coccole di mamma e papà per rassicurare un bambino spaventato.
L’autrice spagnola Anna Llenas offre ai più piccini un aiuto nel riconoscere le principali emozioni, dandone una descrizione semplice e delicata, ricca di colore.
La dimensione emotiva è una questione centrale e molto delicata nella fascia 0-3 anni.
I bambini piccoli sono spesso travolti da grandi emozioni, che non di rado faticano a riconoscere e a gestire. L’alfabetizzazione emotiva, cioè la capacità di regolare le proprie emozioni e provare empatia per l’altro, è una competenza complessa, che si costruisce solo nel tempo.
Nel cammino verso un corretto sviluppo emotivo risulta centrale il contributo che può dare l’adulto, soprattutto attraverso adeguate strategie educative.
Gli albi illustrati,i racconti e le storie rivestono un ruolo chiave.
Il bambino può infatti trovarvi parte della propria esperienza, riconoscere le singole emozioni e dare loro un nome.
I colori delle emozioni presenta disegni semplici, dai tratti essenziali, e testi pieni di tenerezza. Il tutto studiato per catturare l’attenzione dei piccoli lettori ed aiutarli ad identificare le proprie emozioni, a capire cosa si sente quando si prova ciascuna di esse e come esprimerlo, tanto attraverso le parole quanto attraverso i colori.
Ogni emozione ha infatti il proprio colore: giallo per la gioia, verde per la calma, blu per la tristezza, nero per la paura, rosso per la rabbia e rosa per l’amore
Attraverso i personaggi del mostro e della bambina impariamo che tutte le emozioni sono normali, che non c’è niente di male nel sentirsi tristi, impauriti oppure arrabbiati. Ciò che conta infatti è saper riconoscere il proprio stato d’animo, perché le nostre emozioni “in ordine funzionano meglio!“.
Saper dare loro un nome ci permette infatti di uscire dal disorientamento, vivere l’emozione stessa ed, eventualmente, agire sulla sua causa per stare meglio.
DOVE TROVARLO
Esistono in commercio diverse edizioni del libro. La versione più bella è senza alcun dubbio quella pop-up, che affascina notevolmente i piccoli lettori, c’è poi l’edizione normale, più pratica da leggere anche fuori casa.
ATTIVITA’ CON IL LIBRO
Oltre alla lettura del racconto, già di per sé molto bello ed interessante, il libro consente anche la messa in atto di attività legate al tema delle emozioni, facilmente realizzabili anche in casa.
Una di queste consiste nella realizzazione dei barattolini delle emozioni.
Con una minima spesa potete realizzare con i vostri bambini dei contenitori o dei barattoli all’interno dei quali inserire del filo o dei gettoni dei colori corrispondenti alle emozioni del testo.
Il bambino quindi potrà ricorrervi quando proverà quell’emozione, prendendo il barattolino corrispondente oppure infilando i gettoni nel corrispettivo contenitore (riflettendo così sul proprio stato d’animo, comprendendolo ed arrivando nel tempo anche a gestirlo meglio!).
IN CONCLUSIONE
Educare alle emozioni significa dare il proprio contributo affinché i bambini di oggi siano un domani adulti equilibrati, felici ed empatici.
Spero che piaccia a voi e ai vostri bambini tanto quanto è piaciuto a me.
Non mi resta che augurarvi buona lettura!
Tempo stimato 3 gg






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